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Dr. Jian Yu e Marco Astorri USA UH Hawaii https://www.youtube.com/watch?v=Jivep4hM60s&t=6s
Dr. Jian Yu e Marco Astorri USA UH Hawaii https://www.youtube.com/watch?v=Jivep4hM60s&t=6s

Capire il caso BIO-ON

Siamo sicuri di conoscere davvero questa storia?

 

Ci sono vicende che, con il passare degli anni, sembrano diventare sempre più semplici. Non perché lo siano davvero, ma perché il tempo tende a conservare soltanto ciò che colpisce maggiormente l'immaginazione: un titolo di giornale, un'immagine televisiva, un evento destinato a diventare il simbolo di un'intera storia. Tutto il resto, lentamente, scompare.

pict 09_inaugurazione GAIANA giugno 2018 LINK VIDEO: https://www.youtube.com/watch?v=pUlI4l9juEQ
pict 09_inaugurazione GAIANA giugno 2018 LINK VIDEO: https://www.youtube.com/watch?v=pUlI4l9juEQ

È un fenomeno che riguarda la politica, l'economia, la cronaca e perfino la storia. Più aumenta la distanza dagli eventi, più il racconto collettivo tende a ridursi a poche convinzioni condivise. Eppure, quasi sempre, proprio mentre il ricordo si semplifica, i documenti aumentano. Si accumulano negli archivi, negli studi professionali, nelle università, nelle aule di giustizia, nei fascicoli societari. Rimangono lì, spesso dimenticati, aspettando soltanto qualcuno disposto a rileggerli.

 

La vicenda Bio-On sembra appartenere a questa categoria.

 

Per la maggior parte delle persone il suo nome richiama immediatamente una sequenza di immagini ormai entrate nella memoria collettiva: una società che prometteva di rivoluzionare il settore delle bioplastiche, una crescita rapidissima, la quotazione in Borsa, il crollo del titolo, il fallimento. È un ricordo comprensibile. Per mesi questa è stata la narrazione dominante e, come accade spesso, il finale ha finito per oscurare tutto ciò che era accaduto prima.

pict 10_Dr. Jian Yu in visita a MINERBIO BOLOGNA nel primo impianto scale-up BIO-ON 2013
pict 10_Dr. Jian Yu in visita a MINERBIO BOLOGNA nel primo impianto scale-up BIO-ON 2013

Ma ogni storia ha sempre un "prima". E, qualche volta, è proprio lì che si trovano gli elementi indispensabili per comprenderla.

 

Prima che Bio-on diventasse un caso conosciuto dall'opinione pubblica, esisteva infatti un lungo percorso industriale e scientifico. Esistevano anni di ricerca, brevetti, collaborazioni con università italiane e straniere, studi di mercato, valutazioni tecniche, documenti preparati per gli investitori, analisi indipendenti e relazioni specialistiche. Non erano documenti scritti per sostenere una tesi o per rispondere a un'accusa. Semplicemente, raccontavano un progetto industriale mentre quel progetto stava nascendo.

 

Ed è forse proprio questo l'aspetto più sorprendente.

 

Molti di quei documenti sono pubblici da oltre dieci anni. Eppure, raramente sono entrati nel dibattito pubblico con la stessa forza dei facili titoli di giornale. Nel 2014, ad esempio, A.T. Kearney – una delle principali società internazionali di consulenza strategica – elaborò uno studio1 sul mercato mondiale delle bioplastiche e sulle prospettive industriali dei PHA, il materiale sul quale Bio-on aveva costruito il proprio progetto. Non era un documento promozionale, ma un'analisi di mercato predisposta per comprendere le potenzialità di un settore allora ancora agli inizi.

pict 11_Marco Astorri e Jian Yu nei laboratori UNIVERSITY OF HAWAII HONOLULU USA 2011
pict 11_Marco Astorri e Jian Yu nei laboratori UNIVERSITY OF HAWAII HONOLULU USA 2011

Nello stesso periodo il Prof. Augusto Di Giulio del Politecnico di Milano e l'Ing. Roberto Piattoli, già Presidente di ENI Ricerche e di Snamprogetti, furono incaricati di esaminare la tecnologia sviluppata dalla società e il funzionamento dell'impianto pilota di Minerbio. La loro relazione affronta temi molto concreti: il processo produttivo, la qualità dell'impianto, le prospettive dello sviluppo industriale e le criticità tecniche ancora da affrontare.

pict 12_flusso tecnologia BIO-ON per la produzione di PHA WIRED 2012
pict 12_flusso tecnologia BIO-ON per la produzione di PHA WIRED 2012

Accanto a queste valutazioni figurano anche il parere del Prof. Gary Pisano della Harvard Business Schoolsul modello di business della società, il Documento di Ammissione predisposto per la quotazione su AIM Italia, gli studi scientifici del Prof. Francesco Pilati sui PHA, le collaborazioni con l'Università di Modena e Reggio Emilia, con l'INSTM e con l'Università delle Hawaii, dalla quale Bio-on aveva acquisito la licenza esclusiva della tecnologia sviluppata dal Prof. Jian Yu. 

 

Questi documenti, naturalmente, non stabiliscono da soli chi abbia avuto ragione o torto. Sarebbe una conclusione tanto semplicistica quanto quella di ignorarli. Hanno però un valore che nessuna opinione può sostituire: permettono di ricostruire il contesto nel quale quel progetto industriale prese forma e consentono al lettore di confrontarsi direttamente con le fonti, anziché con il loro racconto.

 

È proprio da qui che nasce questo progetto divulgativo.

 

Non dall'ambizione di riscrivere una storia già nota, né dalla pretesa di sostituire il lavoro di altri. Nasce da un obiettivo molto più semplice: mettere ordine in una quantità straordinaria di documenti e leggerli, uno dopo l'altro, con il tempo e l'attenzione che meritano. Ogni articolo affronterà una sola domanda. Non partirà da una conclusione, ma da una fonte. Ogni affermazione sarà accompagnata dal documento dal quale trae origine, affinché il lettore possa verificarla direttamente. Non perché debba fidarsi di chi scrive, ma perché possa costruire il proprio giudizio sulla base degli stessi elementi. In un'epoca in cui le opinioni viaggiano molto più velocemente dei fatti, forse vale ancora la pena concedersi un esercizio apparentemente semplice: leggere prima di giudicare.

 

È da questo metodo, prima ancora che da Bio-on, che prende avvio questo percorso.

 

Documenti consultabili (abstract)

 

Allegato 1

 

Documento di Ammissione AIM (2014)

 

  • indice
  • presentazione della società
  • fattori di rischio
  • modello di business

 

Come Bio-on si presentava nel 2014.

 

Allegato 2 - Due Diligence Di Giulio – Piattoli - L'indice. Le conclusioni.

 

Allegato 3 - Studio A.T. Kearney - Executive Summary.

 

Allegato 4 - Valutazione Gary Pisano - Curriculum Gary Pisano

 

Allegato 5 - Cronologia Bio-on 2007-2014 (video)

Chi siamo e chi ha scritto questo articolo

 

Per comprendere il dossier BIO-ON nella sua attualità e complessità, è necessario riflettere su un fatto: negli anni, questa vicenda è stata raccontata attraverso migliaia di articoli, servizi televisivi, commenti e pubblici dibattiti. Molto meno spazio è stato dedicato alla consultazione diretta dei documenti che hanno accompagnato la nascita, lo sviluppo e le successive vicende della società. Da questa considerazione è nato un progetto editoriale con un obiettivo preciso: raccogliere, ordinare e rendere accessibili i principali documenti relativi al caso Bio-on, accompagnandoli con articoli di carattere divulgativo che ne facilitino la lettura e la comprensione. L'iniziativa "Capire il caso BIO-ON" - stimolata da un nutrito numero di piccoli investitori ex BIO-ON - ha dato vita a una redazione composta da professionisti con esperienze in ambiti differenti – industria, università, innovazione, finanza, diritto, ricerca scientifica e comunicazione – che collaborano a titolo volontaristico alla selezione delle fonti, alla verifica della documentazione e alla redazione degli articoli. La scelta editoriale è semplice: ogni approfondimento parte solo da documenti. Per questo motivo, ogni articolo è accompagnato, quando possibile, dai materiali originali utilizzati, affinché ogni lettore possa consultarli liberamente, direttamente e gratuitamente, e formarsi una propria opinione indipendente. Il progetto non si propone di sostituire il lavoro della Magistratura, degli organi di vigilanza, degli studiosi o dei mezzi di informazione, bensì di offrire uno spazio nel quale documenti, dati e fonti possano essere letti con il tempo e l'attenzione che una vicenda così complessa merita.

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